{"id":1309,"date":"2020-10-25T05:47:15","date_gmt":"2020-10-25T04:47:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ambmascate.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/10\/sistema-pubblico-di-identita-digitale\/"},"modified":"2020-10-25T05:47:15","modified_gmt":"2020-10-25T04:47:15","slug":"sistema-pubblico-di-identita-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambmascate.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/10\/sistema-pubblico-di-identita-digitale\/","title":{"rendered":"SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITA&#8217; DIGITALE (SPID) &#8211; CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL&#8217;ESTERO. CAMPAGNA INFORMATIVA"},"content":{"rendered":"<p>1. Il recente &#8220;Decreto Semplificazioni&#8221; (Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76) ha modificato il Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale indicando nel prossimo 28 febbraio 2021 la data entro la quale le Pubbliche Amministrazioni dovranno utilizzare esclusivamente le identita&#8217; digitali e la carta di identita&#8217; elettronica ai fini dell&#8217;identificazione dei cittadini che accedono ai propri servizi in rete. Da tale data le PA non potranno rilasciare altre credenziali e quelle in vigore non potranno essere utilizzate dagli utenti oltre il 30 settembre 2021.<\/p>\n<p>Il Sistema Pubblico di Identita&#8217; Digitale (SPID) &#8211; insieme alla carta di identita&#8217; elettronica &#8211; si va cosi&#8217; affermando come principale strumento di identificazione online per il cittadino e per le imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. L&#8217;identita&#8217; SPID e&#8217; inoltre la chiave di accesso ai servizi pubblici erogati degli Stati membri dell&#8217;Unione europea che hanno aderito al nodo eIDAS, che mira a promuovere l&#8217;interoperabilita&#8217; dei sistemi nazionali di identificazione &#8211; EID &#8211; per cittadini e imprese nei diversi Stati membri.<\/p>\n<p>2. Il MAECI ha da tempo aderito alla piattaforma SPID, prevedendo l&#8217;accesso con le relative credenziali al portale &#8220;Fast it&#8221; dei servizi consolari. In ragione tuttavia della scarsa diffusione di SPID presso gli italiani all&#8217;estero, resta tuttora possibile l&#8217;accesso al portale tramite compilazione di un formulario di registrazione al cui esito vengono generate apposite credenziali.<\/p>\n<p>Si segnala inoltre che altre PA stanno anticipando i tempi di accesso ai relativi portali unicamente con credenziali SPID: tra queste, si cita il caso &#8211; di particolare rilievo per la nostra rete estera &#8211; dell&#8217;INPS, che dallo scorso 1 ottobre non rilascia piu&#8217; credenziali di accesso ai servizi on line del proprio sito istituzionale (il c.d. &#8220;Pin&#8221;), anche se chi e&#8217; attualmente in possesso delle credenziali &#8220;Pin&#8221; potra&#8217; continuare ad usarle per una fase transitoria.<\/p>\n<p>3. Alla luce di quanto sopra, d&#8217;intesa con la DGIT, si sara&#8217; grati a codeste Sedi se vorranno ulteriormente promuovere l&#8217;adozione delle credenziali SPID presso le comunita&#8217; italiane residenti, anche attraverso i propri siti istituzionali e i canali social (v. messaggi in riferimento). Come noto, le credenziali SPID possono essere richieste agli Identity Provider abilitati dai cittadini italiani maggiorenni purche&#8217; dotati di un documento di identita&#8217; e di un codice fiscale italiani in corso di validita&#8217; (incluso il certificato prodotto dall&#8217;Agenzia delle Entrate contenente il codice fiscale, vidimato dall&#8217;ufficio consolare), nonche&#8217; di un indirizzo di posta elettronica ed un numero di cellulare. Il rilascio delle credenziali e&#8217; gratuito, salvo che per alcune modalita&#8217; di riconoscimento, che possono essere a pagamento. L&#8217;ottenimento delle credenziali SPID e&#8217; infatti subordinato ad un processo di riconoscimento del richiedente da parte dell&#8217;Identity Provider, che puo&#8217; avvenire di persona presso gli sportelli abilitati sul territorio italiano, online tramite registrazione con carta CNS, Carta di Identita&#8217; Elettronica o Passaporto biometrico, o tramite videochiamata.<\/p>\n<p>Si attira l&#8217;attenzione sul fatto che alcuni Identity Provider prevedono forme di riconoscimento orientate a facilitare il rilascio delle credenziali SPID agli italiani residenti all&#8217;estero: nello specifico, &#8220;Sielte&#8221; prevede il riconoscimento del richiedente de visu via webcam gratuitamente, e &#8220;Poste Italiane&#8221; prevede il rilascio delle credenziali SPID senza riconoscimento de visu, qualora il richiedente scarichi la relativa applicazione e avvicini allo smartphone (purche&#8217; dotato della necessaria tecnologia) il proprio passaporto biometrico.<\/p>\n<p>4. A breve gli Identity Provider adotteranno aggiuntive modalita&#8217; di attribuzione delle credenziali SPID. A riguardo, sono in corso contatti, da parte della DGIT e della scrivente Direzione Generale, con il Ministro per l&#8217;Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e con l&#8217;Agenzia per l&#8217;Italia Digitale, per prevedere forme di ottenimento facilitato delle credenziali SPID per gli italiani residenti all&#8217;estero al fine di incoraggiarne la diffusione al di fuori dei confini nazionali.<\/p>\n<p>5. Infine, e&#8217; stata recentemente introdotta la possibilita&#8217; che gli uffici pubblici possano qualificarsi come RAO (Registration Authority Officer): possono cioe&#8217; verificare l&#8217;identita&#8217; personale dei cittadini che vogliono dotarsi dello SPID. Tale sistema prevede che i cittadini si rechino presso lo sportello pubblico delle pubbliche amministrazioni che hanno aderito a tale modalita&#8217; per farsi riconoscere e ricevano via e-mail un codice cifrato che possono usare da casa per richiedere l&#8217;identita&#8217; SPID presso uno degli Identity Provider. Sono in corso valutazioni ed approfondimenti sulla possibilita&#8217; che le Sedi consolari si qualifichino come RAO: sul punto si fa riserva di ulteriori aggiornamenti.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni si rimanda al sito istituzionale www.spid.gov.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"1. 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